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Unità operativa di Chirurgia Senologica

时间:2025-08-30 11:17来源: 作者:admin 点击: 0 次
L’Unità operativa complessa di Chirurgia Senologica è situata al 4° piano della struttura monumentale di Casa Sollievo della Sofferenza. Il ricovero o

L’Unità operativa complessa di Chirurgia Senologica è situata al 4° piano della struttura monumentale di Casa Sollievo della Sofferenza.

Il ricovero ordinario è predisposto per il trattamento di patologie chirurgiche maggiori, in anestesia generale o combinata (associata alla loco-regionale) ed uno o più giorni di degenza.

Il ricovero in  day service, preceduto dagli esami pre-operatori di routine nel corso del pre-ricovero, è predisposto per il trattamento delle patologie chirurgiche minori, in anestesia locale e dimissione nella stessa giornata.

Le Pazienti sottoposte a dissezione ascellare vengono indirizzate all’ambulatorio di Medicina Fisica e Riabilitativa.

Inoltre è previsto il supporto del Servizio di Psicologia Clinica.

ATTIVITA’ CHIRURGICA

L’attività operatoria della Chirurgia Senologica si espleta, all’interno del Blocco Operatorio del IV piano, con 5 sedute operatorie settimanali, dal lunedì al venerdì e comprende:

Chirurgia Oncologica ed onco-plastica

CONSERVATIVA

tecniche tradizionali

tecniche avanzate di chirurgia onco-plastica di I livello (rimodellamenti ghiandolari e dermo-ghiandolari) e di II livello (mastoplastiche a peduncolo con o senza auto-protesi, round-block, ricostruzione sec. Grisotti)

DEMOLITIVA

mastectomie tradizionali

mastectomie conservative (N.A.C. sparing, SKIN sparing, SKIN reducing), seguite sempre da ricostruzione immediata, che può essere eseguita con espansore o, più frequentemente con protesi (preferibilmente utilizzando la tecnica pre-pettorale, che permette di risparmiare il muscolo gran pettorale)

CHIRURGIA DELL’ASCELLA

prevede, in caso di negatività clinico-radiologica, l’esecuzione della biopsia del linfonodo sentinella (B.L.S.), che si avvale della metodica biomolecolare “O.S.N.A.”, la quale consente una gestione ottimale intraoperatoria, evitando la falsa negatività e consentendo, di conseguenza, di concludere il percorso, in termini di conservazione dei linfonodi o dissezione completa nel corso dello stesso intervento

può prevedere, in caso di interessamento metastatico conclamato la dissezione ascellare di principio

Chirurgia Ricostruttiva

IMMEDIATA

viene eseguita contestualmente all’atto demolitivo e prevede, generalmente, l’utilizzo di espansori (ricostruzione in due tempi) o di protesi definitive (ricostruzione in un tempo unico), preferibilmente con la tecnica pre-pettorale

DIFFERITA

Viene eseguita dopo le terapie adiuvanti e viene riservata, generalmente, alle Pazienti affette da neoplasia localmente avanzata, già sottoposte a chemioterapia pre-operatoria e specie in caso di indicazione radioterapica; di solito si avvale di tecniche combinate che prevedonol’utilizzo di lipofilling (innesto di tessuto adiposo autologo) ed espansore.

LEMBI AUTOLOGHI (muscolari o miocutanei)

L’utilizzo è riservato a casi particolari (quali, ad esempio, gravi complicanze come la necrosi tissutale, deficit di volume non colmabili con protesi, esiti di radioterapia non risolvibili con il lipofilling)

LIPOFILLING

consiste nel prelievo di tessuto adiposo autologo (generalmente in regione addominale o trocanterica) e successivo innesto in sede mammaria

può essere associato alla chirurgia conservativa, al fine di colmare deficit volumetrici o irregolarità esteticamente rilevanti o di contrastare gli effetti cronici della radioterapia in chirurgia demolitiva viene utilizzato prevalentemente nella ricostruzione differita, specie dopo radioterapia; può essere utilizzato anche dopo ricostruzione immediata protesica per correggere inestetismi quali il rippling

INTERVENTI DI SIMMETRIZZAZIONE

riguardano il seno controlaterale ad una mastectomia con ricostruzione e comprendono le più svariate tecniche di chirurgia plastica, quali, ad esempio, mastopessi, mastoplastica additiva o riduttiva, rimodellamenti ghiandolari o dermo-ghiadolari.

Chirurgia Plastica

mastopessi

mastoplastica riduttiva

correzione di malformazioni, quali la sindrome di Poland, il seno tuberoso, asimmetrie di vario genere

Chirurgia profilattica e risk reducing

Si avvale di tutte le tecniche previste per le mastectomie conservative e di quelle ricostruttive per gestire chirurgicamente la strategia di riduzione del rischio.

Attività ambulatoriale di chirurgia senologica

si occupa di:

Prima visita

Diagnostica per esami di approfondimento (mammografia digitale con  e  senza MdC, tomosintesi, RMN, ecografia ed eventuale agobiopsia su guida ecografica o mammotome con tecnica V.A.A.B.

Medicazioni della pazienti operate

Comunicazioni della diagnosi definitiva

Attività ambulatoriale di chirurgia plastica e ricostruttiva

si occupa di:

prima visita di Pazienti con malformazioni varie necessitanti di correzione chirurgica o che intendono sottoporsi ad un percorso ricostruttivo o che, dopo averlo già eseguito, necessitano di correzioni di vario tipo;

gestione degli espansori:

valutazione degli esiti estetici e funzionali delle pazienti sottoposte a ricostruzione mammaria;

Ambulatorio per il rischio eredo-familiare e chirurgia profilattica

L’ambulatorio per il Rischio Eredo-Familiare e Chirurgia Profilattica si occupa, in collaborazione con la U.O.C. di Genetica Medica, di quantificare il rischio eredo-familiare in Pazienti affette da carcinoma mammario (già operate o in attesa di trattamento chirurgico) e loro familiari, prescrivendo, laddove ve ne fosse indicazione, l’esecuzione del test genetico per la ricerca di una mutazione del gene BRCA1 o BRCA2.

Le mutazioni BRCA predispongono, in percentuale rilevante, all’insorgenza di tumore della mammella (anche nelle Pazienti già operate, in termini di recidiva omolaterale o nuovo tumore controlaterale) e dell’ovaio.

L’esito del test permette di pianificare, in maniera ottimale, la programmazione chirurgica delle Pazienti affette da carcinoma mammario in attesa di intervento; Inoltre permette, per tutte le Pazienti mutate, di predisporre una strategia di riduzione del

L’ambulatorio per il Rischio Eredo-Familiare e Chirurgia Profilattica si occupa, in collaborazione con la U.O.C. di Genetica Medica, di quantificare il rischio eredo-familiare in Pazienti affette da carcinoma mammario (già operate o in attesa di trattamento chirurgico) e loro familiari, prescrivendo, laddove ve ne fosse indicazione, l’esecuzione del test genetico per la ricerca di una mutazione del gene BRCA1 o BRCA2.

Le mutazioni BRCA predispongono, in percentuale rilevante, all’insorgenza di tumore della mammella (anche nelle Pazienti già operate, in termini di recidiva omolaterale o nuovo tumore controlaterale) e dell’ovaio.

L’esito del test permette di pianificare, in maniera ottimale, la programmazione chirurgica delle Pazienti affette da carcinoma mammario in attesa di intervento; Inoltre permette, per tutte le Pazienti mutate, di predisporre una strategia di riduzione del 

L’ambulatorio per il Rischio Eredo-Familiare e Chirurgia Profilattica si occupa, in collaborazione con la U.O.C. di Genetica Medica, di quantificare il rischio eredo-familiare in Pazienti affette da carcinoma mammario (già operate o in attesa di trattamento chirurgico) e loro familiari, prescrivendo, laddove ve ne fosse indicazione, l’esecuzione del test genetico per la ricerca di una mutazione del gene BRCA1 o BRCA2.

Le mutazioni BRCA predispongono, in percentuale rilevante, all’insorgenza di tumore della mammella (anche nelle Pazienti già operate, in termini di recidiva omolaterale o nuovo tumore controlaterale) e dell’ovaio.

L’esito del test permette di pianificare, in maniera ottimale, la programmazione chirurgica delle Pazienti affette da carcinoma mammario in attesa di intervento; Inoltre permette, per tutte le Pazienti mutate, di predisporre una strategia di riduzione del 

rischio, in collaborazione con la U.O.S.D. di Radiologia Senologica  e la U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia, sia in termini di controlli clinico-radiologici ravvicinati, che di chirurgia profilattica.

Il percorso decisionale è supportato, in tutte le fasi, dal Servizio di Psicologia Clinica.

Studi clinici ed indicatori

Attualmente sono attivi i trial multicentrici randomizzati SINODAR ONE e NEONOD sulla gestione del linfonodo sentinella.

Annualmente vengono eseguiti circa 650 interventi, ripartiti tra diverse tipologie descritte.

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